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PIO XII (1939-1958)

Sotto il pontificato di Pio XII iniziarono e si compirono le “rivelazioni” a Maria Valtorta. È stato, finora, l’unico Papa del quale abbiamo la certezza che avesse una conoscenza diretta dell’Opera maggiore della Valtorta, che Egli ebbe in copia dattiloscritta molto prima della pubblicazione a stampa. Nell’udienza concessa nel 1948 a tre frati Servi di Maria consigliò di pubblicarla senza una prefazione.
Il venerando arcivescovo Alfonso Carinci, che fu confidente sia di Pio XII che di Maria Valtorta, sul margine di una lettera ricevuta da costei nel 1949 annotò: Nell’udienza del 28 gennaio lessi al Santo Padre questa lettera che Gli fece ottima impressione e ne lodò lo spirito di umiltà e disposizione all’obbedienza. In quanto alla pubblicazione dell’opera mi disse che se ne occupava il Sant’Offizio, ed ebbi l’impressione che non fosse troppo favorevole il giudizio che forse darebbe il Sant’Offizio.
Infatti in quello stesso anno il Sant’Uffizio, irritato (a torto o a ragione) dalle manovre dei Religiosi che si occupavano dell’Opera, proibì severamente ad essi di farla pubblicare, e nel 1952 vanificò una petizione indirizzata al Papa e sottoscritta da illustri personalità ecclesiastiche e laiche, che avevano rilasciato attestati molto favorevoli (si possono leggere nel libro Pro e contro Maria Valtorta).
Finalmente stampata dall’editore Pisani, nel 1956 l’Opera iniziava il suo lento ma costante (tuttora inarrestabile) cammino di diffusione, senza alcuna proibizione ufficiale fin quando fu in vita il papa Pio XII, che morì nell’ottobre 1958.